Finanziamenti Autonomi

Finanziamenti Autonomi
I finanziamenti ai lavoratori autonomi sono prestiti accordati a chi non ha un rapporto di lavoro dipendente. In mancanza di busta paga, le condizioni di accesso al credito si inaspriscono, sebbene siano numerose.

I lavoratori autonomi, gli imprenditori e i liberi professionisti si distinguono dal resto della platea dei lavoratori, per il fatto di non godere di una busta paga. Non esistono per loro, infatti, uno stipendio fisso e un datore di lavoro, per cui sono caratterizzati da reddito non fisso e suscettibile anche a forti oscillazioni nel tempo.

Da un punto di vista creditizio, ciò rappresenta di certo un limite, poiché è chiaro che una banca o società finanziaria preferiranno un cliente con la garanzia di un reddito fisso, piuttosto che correre il rischio di concedere credito a un cliente, soggetto a forti sbalzi di reddito nell’anno o tra un anno e il successivo.

Ad ogni modo, malgrado alcune forme di finanziamento siano loro precluse, per questa categoria di lavoratori restano a disposizione altre tipologie di credito accessibili.

Esse si distinguono in prestiti personali e prestiti finalizzati.
Quanto ai primi, si tratta di finanziamenti non finalizzati all’acquisto di beni e servizi, per cui i lavoratori autonomi che li richiedono non sono tenuti a motivare l’impiego che intendono fare della somma desiderata.

Il limite di questa categoria di finanziamenti, tuttavia, è che proprio per essere un po’ rischiosi, non avendo una motivazione di base per la loro richiesta, i tassi applicati possono essere alti, così come i limiti di finanziamento bassi, per un rientro previsto del rimborso, nell’arco di pochi anni (anche 4-5 anni).

I finanziamenti finalizzati, invece, si caratterizzano per essere diretti al sostegno dell’acquisto di beni e servizi, per cui il richiedente deve motivare cosa intende acquistare con la somma desiderata.

Questa categoria di prestiti è molto diffusa (nota come “finanziarie”), sia tra i lavoratori dipendenti che autonomi. Qui, la sola differenza tra le due categorie è che i primi devono esibire l’ultima busta paga, mentre i secondi il modello unico, con la conseguenza, però, che mediamente i tassi risulteranno più alti per i secondi, considerati più a rischio.